Finzione infinita

romanzo di Silvio Valpreda
illustrazioni di Marco Martz

Descrivere il futuro non significa tentare una previsione di ciò che accadrà, ma osservare l’espansione del presente.

In un futuro distopico l’umanità vive in perenne stato d'assedio a causa di una fantomatica minaccia aliena. La difesa della Terra è in mano a due eserciti privati che si contendono gli sponsor pubblicitari e l’audience televisiva. Unici a rubare alla scena bellica l’interesse del pubblico sui teleschermi sembrano essere i programmi di cucina, in grado di fermare il mondo quando va in onda la finale che decreta il nuovo amatissimo tele-cuoco.
Alexander è un figlio perfetto del suo tempo. Ex soldato in congedo, sessista, alcoolista, debole. Vive truffando i suoi ex commilitoni con la scusa di una malattia quasi incurabile.

"Il messaggio che proviene da La finzione infinita, è così potente. E inquietante. Perché, in buona misura, parla di noi. Di un male diffuso e insidioso già radicato, fin d’ora, nella nostra esistenza."

(dalla prefazione di Marco Revelli)

ERIS edizioni
ISBN 978-88-98644-10-0
13,00 €


Può piacere a chi:

- ha letto 1984 di Orwell e ha pensato che la coppia protagonista era una mera eccezione rispetto a coloro che in quel tipo di società sono perfettamente integrati
- ha letto Le anime morte di Gogol ed è rimasto affascinato di come sia possibile guardare lontano osservando da vicino un meschino truffatore di provincia
- ha letto Palla di sego di De Meupassant e ha concordato su come la moralità sessuale sia sempre stata gestita esclusivamente come strumento di potere
- ha letto Circo inferno di Silvio Valpreda ed è convinto che la verità assoluta non esista